Il 2020 e l’EU: pillole dalla A alla Z degli eventi dell’anno appena concluso

Il 2020 e l’EU: pillole dalla A alla Z degli eventi dell’anno appena concluso
4 Gennaio 2021 accademia

Senza dubbio il 2020 sarà l’anno terribile del Coronavirus, ma è successo tanto altro durante la pandemia. Un anno particolare, certo, ricco di avvenimenti e sorprese, sia positive che negative. Proviamo a farne un riassunto!

Adesione: alla fine di marzo l’Albania e la Macedonia del Nord iniziano i negoziati di adesione all’Unione Europea. La Bulgaria mette un veto ai colloqui con Skopje, che apre a rivendicazioni storico-culturali, andando dai padri fondatori delle due nazioni alla lingua. Tutto si blocca.

Brexit: Il Regno Unito esce dall’UE, con data di cessazione come stato membro al 31 gennaio. Con gli accordi raggiunti da ambo le parti tutto viene posticipato a fine anno. Gli ultimi accordi si sono tenuti a ridosso di Natale, ponendo il “periodo di transizione” al suo termine. Dopo questo, la Brexit sarà realtà.

Confinamento: Il 2020 è stato l’anno della cessazione, per fortuna temporanea, dello spazio Schengen. Il diffondersi del Covid ha fermato il Vecchio Continente: gli Stati membri dell’UE hanno adottato misure di confinamento, compreso il fermo delle compagnie aeree.

Duda: anno nero per la Polonia, che vede a inizio anno un tentativo di retrocedere sulla via dei diritti umani, a opera del Pis, partito di Duda. Lo stesso partito viene riconfermato alle elezioni, mettendo in pericolo sistematicamente lo stato di diritto.

Erasmus: l’Eurocamera ottiene 2.2 miliardi in più per l’Erasmus+, confermando che tra le priorità dell’UE restano salde le politiche a sostegno della gioventù e dando alla “Youth initiative” fondi da spendere in formazione, istruzione, mobilità e scambi con l’estero.

Francia ed Egitto: a dicembre Macron conferisce la “legion d’onore” al presidente egiziano Abdel al-Sisi. L’Italia, considerando le evoluzioni del caso Regeni, si dice sorpresa e contrariata e chiede chiarimenti. La maggioranza del Parlamento europeo approva a dicembre una risoluzione con la quale si chiede alle altre istituzioni europee e agli Stati membri di prendere una posizione ferma nei confronti de Il Cairo.

Giscard d’Estaing: Valery Giscard d’Estaing, Presidente francese negli anni ’70 muore a dicembre. È tuttora considerato uno dei pilastri della futura UE, così come del sistema monetario europeo. In politica interna ha rappresentato una fase estremamente progressista per la Francia.

Hong Kong: a partire da maggio l’Assemblea nazionale del popolo cinese vota a favore della legislazione sulla sicurezza nazionale che criminalizza la secessione, la sovversione, il terrorismo e le interferenze straniere a Hong Kong, dando ampi poteri al governo centrale cinese di reprimere il movimento per la democrazia di Hong Kong, incluso bandire gruppi di attivisti e la limitazione delle libertà civili.

Italia: secondo l’UE il Covid ha avuto per l’Italia uno degli impatti più gravi, prevedendo che il sistema economico possa tornare ai livelli pre-pandemia non prima del 2022. Secondo la Commissione Europea gli strumenti economici attuati hanno evitato licenziamenti fino all’anno prossimo, ma la previsione del tasso di disoccupazione è del 11.6% per il 2021.

Lukashenko: le elezioni in Bielorussia di agosto sono estremamente controverse, con Lukashenko che rivendica la vittoria, contro le opposizioni che denunciano brogli. Il popolo scende in piazza a favore dell’opposizione, l’UE risponde con una riunione di emergenza in cui si decide di scaricare Lukashenko e emanare sanzioni.

Mediterraneo: la Turchia gioca pesante con l’UE, creando tensioni con Cipro e Malta. Tra settembre e ottobre Ankara sposta navi da esplorazione in acque greche e carri armati dal confine siriano a quello greco, portando UE e NATO in forte apprensione. La UE condanna e tenta di mediare, ma la Turchia continua.

Nova Gorica: Nova Gorica e Gorizia vincono in dicembre la candidatura a Capitale europea della cultura 2025, unendosi, dopo anni di divisione, in un percorso di intensa cooperazione. La proclamazione è avvenuta in piazza Transalpina, una volta divisa dalla “cortina di ferro” e oggi simbolo del superamento dei confini.

Orban: in Ungheria lo stato di diritto e la democrazia vacillano con Orban, che non solo non rispetta i valori fondamentali dell’UE, ma spinge in direzione totalitaria. Consiglio e Parlamento UE sono d’accordo a legare erogazione di fondi europei al rispetto dello stato di diritto. L’Ungheria e la Polonia bloccano tutto, per poi avviarsi verso una risoluzione.

Putin: a fine giugno il referendum per modificare la Costituzione in Russia consegna la presidenza, quasi perpetua, a Putin. Con le modifiche applicate, alla scadenza del 2024 l’attuale presidente russo potrà correre alla carica e guidare il Paese fino al 2036.

Qatar: a fine febbraio viene firmata una storica tregua tra talebani, USA e Afghanistan a Doha, in Qatar. L’accordo di pace prevede l’inizio della ritirata dei militari americani dal territorio afgano a partire da mese successivo.

Recovery fund: must have del 2020 è il Recovery Fund, obiettivo politico dell’UE e strumento di ripresa post Covid, con 750 miliardi di euro stanziati in affiancamento al bilancio pluriennale dell’UE in soccorso alle economie nazionali fortemente in sofferenza. Le trattative sono state lunghe e difficili, il risultato è la possibilità di erogare risorse sotto forma di garanzie attraverso la creazione di debito comune.

Sandu in Moldavia: le elezioni presidenziali in Moldavia danno la vittoria a Maia Sandu, filo-europeista, prima donna alla presidenza della repubblica e capo del Partito d’azione e solidarietà, affiliato al Partito popolare europeo. Le sue priorità: riforma della giustizia e lotta alla corruzione, due azioni strategiche per allinearsi agli standard dell’UE.

Terrorismo: l’anno si chiude con un attacco terroristico tragico avvenuto a Vienna, il più grave nella capitale austriaca dal 1985. Il bilancio delle diverse sparatorie sono cinque vittime, attentatore incluso, e ventitré feriti. Gli attacchi sono stati rivendicati dall’ISIS, che macchiano anche il 2020 del loro estremismo.

USA: alle elezioni presidenziali la spunta Joe Biden, il candidato democratico vicino alle aspettative di UE e di alcuni dei suoi stati membri. Il nuovo inquilino della Casa Bianca rappresenta una speranza, per l’UE, di normalizzare le relazioni transatlantiche, dopo che l’amministrazione Trump ha modificato, in negativo, i rapporti tra UE e USA.

Vax day: il 27 dicembre è stato il Vax Day, la campagna di vaccinazione che mira a porre fine alla diffusione del Covid. Il vaccino Pfinzer-BioNTech è stato consegnato ai 27 Paesi membri, dopo l’approvazione dell’Agenzia europea. I contagiati in Europa sono circa 16 milioni, con più di 335 mila vittime.

Zagabria: la Croazia chiude tragicamente il 2020 con un terremoto, del 29 dicembre, che porta danni e distruzione nella capitale e nella città di Petrinja. Dall’Italia partono tempestivi aiuti della Protezione Civile, scortati da mezzi dell’Esercito Italiano, in un’ottica di collaborazione e solidarietà internazionale.

di Marina Rossini 

0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*