Attività

Continuiamo a perseguire l’idea e il sogno dell’unificazione europea nonostante una crisi profonda che è foriera di ulteriori e inattesi mutamenti. Tentiamo così di fornire un punto di vista che possa allargarsi fino a giungere anche a coloro che di Europa sanno poco o nulla. Proprio per questa ragione abbiamo promosso iniziative direttamente collegate alla nostra mission. Tra queste si colloca l’organizzazione dei tradizionali scambi tra studenti nell’ambito dei programmi che l’Accademia e le Case d’Europa (della regione e non solo) propongono per favorire una crescita soprattutto delle nuove generazioni. Anche se il presente rischia di opprimerci non possiamo e non dobbiamo interrogarci sul come contribuire a migliorare le prospettive e meglio affrontare le sfide che ci stanno di fronte. Uno dei motivi che ci ha spinto a proseguire la nostra attività è proprio questo. A tal fine sono stati chiamati autorevoli relatori, negli anni, che hanno avuto modo di illuminarci sulle tematiche economiche, politiche e sociali con ampia dovizia di informazioni e documentazione.

Incontri pubblici, piccoli e grandi, si sono così promossi non solo nella Provincia di Gorizia, ma anche in quelle di Udine, Trieste e Pordenone, senza tralasciare altre città italiane e di altri Paesi del Vecchio Continente. In ogni occasione è stato chiesto il patrocinio e il sostegno di enti locali, Case d’Europa e associazioni di volontariato. Di particolare evidenza, lo vogliamo ricordare, un workshop internazionale dal titolo “Learn and Live as European Citizens” tenuto a Lignano Sabbiadoro nel 2013 con l’entusiastica presenza di oltre 50 studenti provenienti da sette diversi Paesi europei. A questa si è affiancata un’attività convegnistica che ha avuto come focus i Paesi europei ed extra-europei ove le notizie dell’attualità politica internazionale concentravano di volta in volta l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale e soprattutto europea. Nè per questo è stato tralasciato il passato e la cultura dei Paesi che si sono via via raccontati. Forse non sempre ma quasi abbiamo registrato una massiccia ed attenta presenza di pubblico nonché una certa risonanza sulla stampa, tutti indici di come le tematiche proposte siano state di pregnante attualità.

Non possiamo infine dimenticare che ogni anno a partire dall’ormai lontano 1989, data della nostra nascita (e della storica caduta del Muro di Berlino), l’Accademia Europeista ha promosso la celebrazione della Giornata d’Europa che cade, come noto, il 9 maggio. Come non possiamo da ultimo trascurare le numerose mostre, sia artistiche che documentali, che si è provveduto ad organizzare e, fra queste, merita di essere qui mezionata quella dedicata al Premio Nobel per la Letteratura Ivo Andric, mostra che, sostenuta dalla città di Belgrado, è partita da Gorizia per approdare nei Paesi europei dove Andric aveva svolto il suo servizio diplomatico al fine di diffondere il messaggio di integrazione e tolleranza tra le nazioni che compongono l’Europa.

Quanto abbiamo fatto continueremo a fare. L’attuale momento è, si sa, certo difficile. Proprio per questa ragione la nostra mission dev’essere ancora più sentita e pervicacemente portata avanti anche con un’attività di ricerca di quali possano essere le nuove possibilità di integrazione sovranazionale quali possibili antidoti alla stagnazione e al pessimismo dilagante.