Invito ai prossimi eventi di Maggio

A Maggio l’Accademia Europeista organizza due eventi dedicati ai giovani e agli amanti dell’Europa. Lunedì 9 Maggio alle ore 11.45 presso l’Auditorium del Liceo Classico Dante Alighieri avrà luogo la “Giornata D’Europa 2016”, mentre Giovedì 12 Maggio verrà presentata l’opera “Visioni d’Europa” presso la Sala Tessitori del Consiglio Regionale FVG a Trieste.

Per scoprire tutti i dettagli di questi due importanti eventi vi invitiamo a visitare la sezione “Eventi” del nostro sito Web.


Per evitare altre Parigi, Bruxelles…

Ve lo dico spassionatamente: non sono rimasto particolarmente turbato dall’attacco di questa mattina a Bruxelles. Me lo aspettavo, era nell’aria che altri attacchi terroristici si sarebbero nuovamente consumati nella nostra Europa. Era da capire solo quando e dove. Il Belgio è sicuramente un obiettivo delicato visto che ospita le più importanti istituzioni comunitarie, ma non solo. In quel paese, insieme alla Francia, ci sono tante aree urbane nelle quali ghetti etnici hanno avuto modo di proliferare con il passare degli anni. Penso al noto quartiere di Molenbeek, dove non è vero dire che vige la Sharia musulmana, ma dove comunque si possono tranquillamente instaurare basi per i potenziali attentatori. La risposta doveva già essere forte dopo i fatti di Parigi dello scorso novembre, ma oggi deve tornare a farsi sentire anche tra l’opinione pubblica, senza colpo ferire. I belgi, i francesi, gli inglesi, i tedeschi, gli italiani, tutti quanti gli europei, si rendano conto che la minaccia fondamentalista islamica esiste, che non può essere sconfitta se non da un coordinamento che ci coinvolga tutti: in un mondo globalizzato come questo, dove le tecnologie avanzano prepotenti, riunire le risorse disponibili è l’unico modo per essere sicuri di vincere in questa guerra. L’Unione Europea non deve assolutamente tornare indietro, ma continuare il suo percorso, che oggi è arrivato a metà. La sicurezza, la politica estera, la difesa devono essere comuni, con un esercito unico e un servizio d’intelligence ben funzionante da Roma a Stoccolma. Se i cittadini richiedono più sicurezza è giusto venirgli incontro, basta che lo si faccia sul serio. Operazioni militari vanno condotte nei punti più delicati delle nostre città, controllando ciò che viene detto e fatto nelle moschee e in altri centri di aggregazione, che sono diventati il punto di riferimento per chi si trova solo ed escluso. L’Isis mira alla guerra con l’Europa, intende creare uno stato di confusione e di paura e odio verso i musulmani che vivono su suolo europeo, anche quelli innocenti. Ce la sta facendo, visto che tanti di noi hanno iniziato a cedere a derive estremistiche e nazionalistiche, dettate da facili umori momentanei di rabbia vendicativa. La risposta europea deve essere civile: all’attentatore Salah, mentre cercava di fuggire, è stato sparato alle gambe per poi processarlo, non al petto per ucciderlo. Tiriamo fuori ciò che abbiamo conquistato di buono dopo secoli e secoli di storia, dimostriamo al mondo di essere persone civili pronti a combattere, ma anche ad aiutare chi è in difficoltà. Va al più presto approntato un serio piano di accoglienza dei profughi, non come quello che ha semplicemente passato la patata bollente ad una Turchia molto ambigua. Le persone che desiderano fuggire da guerre e morte troveranno comunque un modo per arrivere qua, per vie illegali. Vogliamo veramente creare altri ghetti dove i figli degli immigrati nasceranno e cresceranno con un sentimento di odio e chiusura verso gli europei, aumentando le file dell’esercito dell’Isis? Il nemico è già dentro nella nostra casa. Va estirpato al più presto, prima che trovi altri adepti tra disperati che vorrebbero essere solo cittadini europei.

di Daniel Baissero


Invito all’evento “WE Europeans”

Tutti i soci ed i simpatizzanti sono invitati a partecipare alla serie di conferenze “We Europeans”, in programma il 2 e il 3 ottobre, a Gorizia. Evento organizzato dall’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia, l’Europahaus Klagenfurt e l’Europa Union Deutschland Berchtesgadener Land.

Potete visualizzare l’evento alla seguente pagina del nostro sito web: http://www.accademia-europeista.eu/event/we-europeans/

Un’ottima occasione per confrontarsi su temi di attualità tra cittadini europei, nella fattispecie italiani, austriaci e tedeschi, con l’intervento di esperti nelle più disparate materie. Immigrazione, moneta unica, politica estera, cittadinanza europea, cultura, opportunità lavorative… Dialogare insieme per ampliare il proprio punto di vista. La lingua di lavoro sarà l’inglese.

Il programma prevede due momenti: il 2 ottobre alle 18.30 i saluti delle autorità e dei responsabili dell’Accademia Europeista, a seguire la relazione “Threefold discrepancy challenge Europeans identity” di Johannes Maier, direttore della coordinazione europea del governo della Carinzia. Ci sarà poi la cena tra i partecipanti.
Il 3 ottobre alle 9.30 aprirà Pio Baissero, direttore dell’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia, con il workshop “introducing ourselves”, durante il quale i partecipanti si presenteranno agli altri. Seguirà la relazione di Stefan Wienecke, presidente dell’Europa Union Deutschland Berchtesgadener Land di Bad Reichenhall, “European citizenship: an opportunity for our common future”, con relativa discussione. Dopo il pranzo con Pasquale Antonio Baldocci, ambasciatore e direttore dell’ISPRI (Istituto per gli Studi di Previsione e le Ricerche Internazionali), ci parlerà di cultura ed educazione con la conferenza dibattito “The citizenship, Europe as an educational moment of an European identity”. Concluderà la giornata un tour a Gorizia e dintorni, con cena finale.

Il seminario si terrà presso la Sala Open Space di via Diaz 6 (galleria).




Presentazione del libro “E dei figli che ne facciamo? L’integrazione delle seconde generazioni di immigrati?”

Si è tenuta venerdì 12 luglio a Gorizia, precisamente nell’aula magna dell’Università di Udine (Polo Universitario di via Santa Chiara), la presentazione del libro del sociologo Marco OriolesE dei figli che ne facciamo? L’integrazione delle seconde generazioni di immigrati?”. Tale incontro, realizzato dalla stessa Università di Udine in collaborazione con l’Accademia Europeista del Friuli Venezia Giulia e con Anolf Gorizia, è stato seguito da un numeroso e attento pubblico. Oltre a Orioles vi hanno preso parte il senatore Alessandro Maran e la sociologa Antonella Pocecco in un momento in cui nell’Europa aumenta la tensione sia per l’integrazione degli immigrati che per la radicalizzazione islamica. Secondo i relatori, nel Friuli Venezia Giulia la sfida della convivenza appare meno drammatica che altrove: ciò non significa che il problema vada sottovalutato.



EURO – Opera in un prologo, tre atti e un epilogo per cittadini europei e non, di Pio Baissero

È stato Guido Carli uno dei più convinti sostenitori dell’adesione dell’Italia al Trattato di Maastricht, Trattato da ratificare, senza riserve, perchè, secondo le parole di Carli, già Governatore della Simbolo dell'EuroBanca d’Italia e poi Ministro del Tesoro, bisognava darsi “un ordinamento conforme ai principi dell’economia di mercato, basata su buone leggi e resa efficiente da stabilità monetaria e disciplina della finanza pubblica”. Parole dettate dal buonsenso oltre che, ovviamente, da una solida cultura economica e istituzionale. Ma le cose, come ben sappiamo, dal 1992 ad oggi non hanno rispettato quei nobili propositi. Su quel Trattato, dal quale doveva nascere l’Unione Economica e Monetaria (UEM), con l’Euro al centro, fervono tuttora crescenti discussioni. C’è chi imputa all’UEM la ragione principale dell’attuale dissesto economico e sociale, in altri termini la causa dei mali che ci affliggono. C’è invece chi sottolinea la positività dell’intero sistema in una difesa forse troppo dogmatica per essere credibile. Si tratta di un dibattito per nulla ozioso. Come ancora meno ozioso sembra lo sforzo di comprendere il significato politico, economico e persino culturale relativo all’euro e alla sua credibilità. E in tale dibattito siamo coinvolti tutti essendo questa moneta non solo nelle nostre tasche ma anche in quelle dei cittadini e delle imprese di altri 18 Paesi europei, segnando il loro benessere o il loro malessere. Tentiamo pertanto di farne un’analisi per così dire in “tre atti”.

 

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Assemblea dei Soci – Lunedì 26 Gennaio

Si comunica che in data 26 Gennaio 2015, presso la sede dell’Accademia Europeista in Via Alvarez 8 si terrà l’Assemblea dei Soci per un resoconto delle attività svolte e dei risultati ottenuti nell’anno 2014. Successivamente verrà presentato e discusso il programma delle attività per l’anno 2015.

Durante l’occasione verrà presentato il nuovo sito Web, aggiornato e modernizzato secondo i nuovi standard del Web 2.0 che richiede siti più Aggiornati, più Raccontati e più Social.

Con l’occasione auguriamo a tutti i soci e gli amici dell’Accademia un prezioso 2015 assieme alla nostra Associazione.


E’ online il nuovo sito Web

Ci siamo, ero nell’aria già da un po’di tempo ma ora possiamo dirlo con fierezza. “Il nuovo sito dell’Accademia Europeista è online” . Aggiornato e totalmente rivisitato siamo pronti per affrontare il 2015 con un nuovo spirito ed una nuova presenza sulla rete.

Chiederemo ai soci e a tutti i nostri simpatizzanti di accompagnarci sulla rete mondiale e sui Social per sfruttare il Web e diffondere la nostra voglia di Europa.

Stay tuned!